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Spiando il bianco e il nero
27 maggio 2006
Con la battuta della lastra e dei caratteri sul foglio, la geometria piana di questi libri, la loro polita bellezza, si fa solida, architettonica.
Il fantasma che aleggia è simile alla superficie di un lago ora specchiante, ora solcata da linee che catturano refoli daria e parentesi dore.
Forte è la sensazione di poterli squadernare, allungandoli come mappe o rizzare a guisa di paraventi. Indicano un punto in cui scavare, sollevando intorno al cercatore pareti trasparenti e un ipotetico tetto.
Levidenza e la magia che Lucio Passerini vi infonde sta nel doppio impegno di stampatore e di incisore, due percorsi che si sono incrociati sullo sfondo della scultura come in una mappa nel punto dove il carattere stampato e limmagine riconoscono ed emulano la propria natura di segni, il loro canto originario.
Là, dove il linguaggio può trovare inizio e continuità, nella misurazione anche impercettibile del bianco e del nero, tra il più e il meno che, quotidianamente, mescola ciò che esiste a ciò che potrebbe manifestarsi.
Non esistono pagine bianche, ma pagine che accolgono il movimento del pensiero, la chiave musicale che fa combaciare il non detto con lapertura del libro, il girare della pagina.
Alba appena annunciata, filtrante dai vetri di un capannone nel cortile di casa, alti sopra le testa, sulla giornata che inizia, sullopale del mondo.
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Le Edizioni del Buon Tempo di Lucio Passerini
via Plinio, 72 - 20129 Milano
tel. 02. 2667571
presenta
Luomo che mette le mani nel fuoco di Roland Riede con due linoleografie di Margrit Hofmann
Gerusalemme di Mario Luzi con una xilografia di Lucio Passerini
The Jumblies di Edward Lear con sette illustrazioni di Fabian Negrin

Margrit Hofmann
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