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Pubblicare è conservare
26 maggio 2007
Si può smettere, momentaneamente, di fare leditore, perché si continua ad esserlo.
È il caso di Fabrizio Mugnaini che ha intrecciato la sua passione di conservare con quella di pubblicare. Se non ci fosse qualcuno già innamorato del futuro, difficilmente, il presente passerebbe, lasciando tracce di sé. Fabrizio lo ha capito durante il servizio di leva, frequentando in libera uscita, insieme ad un amico, il pittore Primo Conti, che aveva lo studio a Fiesole.
Fu lui a mostragli limportanza della conservazione dei materiali.
Oggi, la Fondazione Primo Conti è la più importante in Europa per la documentazione sulle avanguardie storiche. Seguendone lesempio, Fabrizio ha, dal 1980 ad oggi, raccolto un imponente archivio su Luigi Bartolini, formato da libri, lettere, foto, giornali, riviste, dediche.
Da quella ricerca sono nati molti incontri con persone di valore, al punto di spingere il ricercatore a trasformarsi in editore. Alcune delle 56 plaquette realizzate dal 1991 hanno a che fare con quella originale curiosità. I libri, dati solo in cambio della reciproca stima, sono dei quadrati, prossimi per vocazione al cerchio.
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Edizioni Fabrizio Mugnaini
Calenzano CP 21 - 50041 - Firenze
luna_gufo@ tin.it
presenta
Tre invettive contro il tarlo, nemico del libro poesie di Roberto Roversi e unacquaforte di Romano Masoni
La donna senza volto poesie di Biagia Marniti e unacquaforte di Enzo Maiolino
Mimose poesie di Nico Orenco e una xilografia di Gianfranco Schialvino
Quattro stagioni poesie di Mario Luzi e unincisione alla maniera nera di Giovanni Turria
Lo sguardo poesie di Anna Cascella Luciani e una puntasecca di Franco Dugo
Autònn (Autunno) poesie di Tonino Guerra e un acquarello di Alberto Rocco

Romano Masoni
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