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Ampersand
Potenza e fascino della congiunzione et

14 febbraio 2009

ore 18

& questa è l’ampersand o e commerciale, simbolo per la congiunzione “e”, nata sullo scrittoio di Tirone, il segretario di Cicerone, abituato a stenografarne la prosa.
Nasce dalla legatura delle due lettere e-t, ristrette in uno spazio comune come la vite attorno al palo che la sostiene.
Quella simbiosi assumerà, poi, una forma serpentina, sarà quasi un nodo prima di librarsi in spirale. Sembra che il nome ampersand sia la corruzione della frase and per se and con cui in Gran Bretagna (XIX secolo) si indicava l’ultima lettera dell’alfabeto: e di per sé e. Tante evocazioni in un unico segno grafico non potevano che sedurre l’editore d’arte e corrispondere al carattere di Alessandro Zanella. Collegare e rilegare, è, infatti, l’attività somma di chi spedisce in forma utile e bella i pensieri sul mondo al mondo intero. Ma perché scattasse il corto circuito dovevano prodursi due fatti.
Il primo, quello di vivere a Verona, sentendo girare le macchine tipografiche
del grande Mardersteig; il secondo, di incontrare, per suggerimento di un pittore francese, l’editore Richard-Gabriel Rummonds. L’incontro si trasformerà in un viaggio di sei mesi in America, di studio, applicazione e amicizia. Al ritorno, maestro e allievo inizieranno a fare libri insieme. Oggi, Zanella lavora da solo e insegna, senza dimenticare quell’invito al viaggio che ha indirizzato la sua vita. I libri che presentiamo sono il frutto delle sue lezioni.



Ampersand di Alessandro Zanella

località SAnta Lucia, 21

37067 Valeggio sul Mincio (Verona)

tel. e fax 045. 6337055

presenta

Cronos Kairos, frammenti sul tema del tempo
Libri autori & lettori, frammenti da “L’Osservatore veneto” di Gaspare Gozzi
A coloro che non leggono, introduzione a La seconda libraria di Anton Francesco Doni
In una rete di linee che s’allacciano, tratto da Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino
Lo scrittore tormentato & lo scrittore produttivo, tratto da Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino
Octavia Ersilia Baucis, tratto da Invisibile Cities di Italo Calvino, traduzione inglese di William Weaver, illustrazioni di Alessandro Zanella
Strategische Ausrichtung, AA. VV.
Su una sedia a sdraio, tratto da Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino
Confessioni, tratto da Delitti esemplari di Max Aub, traduzione italiana di Lucrezia Pannunzio Cipriani, illustrazioni dei partecipanti al workshop
Orpheus. Eurydike. Hermes di Rainer Maria Rilke, traduzione italiana di Giaime Pintor, illustrazione di Marina Bindella
Zoo poesie scelte di Primo Levi, traduzione inglese di Ruth Feldman
Parola di cane, tratto da Animali in versi di Franco Marcoaldi, illustrazioni dei partecipanti al workshop
La piega e l’ombra di Alessandro Zanella e Nicola Dal Falco


Mihoko Arai
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